lunedì, novembre 03, 2008
giovedì, ottobre 30, 2008
Murayama si ferma a tre
sabato, ottobre 11, 2008
Iwatate Asami e Nou
Il seminario per Insegnanti ha visto una presenza femminile consistente - un buon segno, ma bisognerebbe fare di piu'... i due giorni di Calcinato sono stati intensi ed e' stato un peccato che Nou sensei non abbia potuto praticare. Penso che non avra' pace finche' non potra' tornare e recuperare il tempo perduto!
Aggiungo un po' di foto dei soliti noti...
venerdì, agosto 29, 2008
I miei ragazzoni - Sakura-kai Utrecht
Finalmente sono in grado di pubblicare una foto dei miei allievi olandesi: abbiamo fatto pratica anche in agosto e il gruppo e' un po' meno nutrito del solito. Ma i fedelissimi ci sono tutti. Il senpai del dojo, Simon, ha superato brillantemente l'esame di secondo dan - e questa e' una buona notizia: ma sembra esserci una nuova aria in palestra, visto che si sono decisi ad aggiungere una seconda serata di pratica (a scapito della naginata, sorry!) e si comincia a far visita a qualche altro dojo. Il progresso che sara' possibile con due sere a settimana di keiko sara' presto davanti agli occhi di tutti!
E per aggiungere gusto alla soddisfazione, i miei ragazzoni sono anche bravi cuochi - riescono a mettere a tavola 5-6 persone in un batter d'occhio, con piatti messicani o italiani (un po' rivisitati, direi... basta un po' di pesto per battezzare "italiano" qualunque piatto). Fare le riunioni di dojo, cosi', e' davvero un piacere!
domenica, agosto 10, 2008
Elogio del Torikeshi
Le Olimpiadi imperversano su tutti i canali - saltello fra BBC e televisione olandese, si vede un po' di tutto: gli olandesi in particolare danno molto spazio al Judo.
Avendo praticato in gioventu', un po' di nostalgia mi rimane. Il mio maestro era il grande Otello Zanatta, che mi ha davvero insegnato tanto - e non solo nella tecnica. Nel mio dojo, il PGS Bellaria di Bologna, si allenava una futura pluri-campionessa del Mondo, nonche' argento e bronzo in due Olimpiadi: Emanuela Pierantozzi (che era peraltro all'epoca troppo giovane e leggera per combattere con me: io avevo si' e no 16 anni e lei cinque di meno).
Ho cercato di concentrarmi su un paio di combattimenti, per vedere se rammentavo qualcosa... dai miei tempi e' stato cambiato molto, per quanto nella mia carriera io abbia fatto una sola gara (vinta, per la cronaca... categoria 56 kg, da non credere!) e certo non posso definirmi una vecchia volpe del tatami.
Intanto, i judogi di colore diverso, bianco e blu, impensabili ai miei tempi: qualcuno potra' dire che nel kendo abbiamo i nastri, per distinguere i due shaisha, ma la scelta del judogi e' stata fatta piu' per il pubblico (o per la televisione), che per gli arbitri - due dei quali, nel judo, stanno seduti. Beati loro, si dira'. Niente affatto: tutte le volte che i combattenti si avvicinano troppo, gli arbitri devono saltare in piedi e spostare pure la sedia...
I miei ricordi di judo, come tutte le cose lontane, sono avvolti dalle nebbie del mito - il combattimento cominciava "prendendosi per gli stracci" e iniziando a lavorare... i combattimenti che ho visto in TV partivano tutti con una sorta di pugilato dei canguri, in cui entrambi cercavano di schaffeggiarsi le mani per impedire la presa. Quando finalmente la sceneggiata finiva, la postura era invariabilmente a 90 gradi: proprio quello che il maestro mi diceva di non fare. In termini di Kendo, sarebbe l'equivalente di stare in tooi-mawai ad un metro l'uno dall'altro: non si puo' essere attaccati, ma nemmeno si puo' attaccare. D'altra parte, chi vuole correre il rischio di fare del bel judo e perdere, quando miliardi di incompetenti ti guardano in televisione?
I saluti del judo non sono mai stati un capolavoro di etichetta - e per noi kendoka sembrano piu' dei cenni del capo, come si fanno a qualcuno che si vede da lontano... ma i salti le urla le capriole che il vincitore fa una volta che il tempo ha decretato la vittoria (magari per un misero koka, guadagnato per qualcosa che e' una parvenza di tecnica, ma non certo un ippon)? Avversario e arbitri stanno ad aspettare la fine della scena isterica e poi finalmente si riesce a concludere con un rei tirato via.
Provate a immaginare: subite un men-uchi valido e il vostro avversario comincia a balzellonare intorno a voi, magari si toglie il men, lo butta per aria, urla con occhi spiritati verso gli arbitri e verso la telecamera... e voi non avreste la tentazione di fargli uno tsuki direttamente sulla gola? in fondo, tutto quanto fa spettacolo!
Nel kendo, grazie al cielo, esiste il Torikeshi - e speriamo che il cielo ce lo conservi ancora a lungo.
Avendo praticato in gioventu', un po' di nostalgia mi rimane. Il mio maestro era il grande Otello Zanatta, che mi ha davvero insegnato tanto - e non solo nella tecnica. Nel mio dojo, il PGS Bellaria di Bologna, si allenava una futura pluri-campionessa del Mondo, nonche' argento e bronzo in due Olimpiadi: Emanuela Pierantozzi (che era peraltro all'epoca troppo giovane e leggera per combattere con me: io avevo si' e no 16 anni e lei cinque di meno).
Ho cercato di concentrarmi su un paio di combattimenti, per vedere se rammentavo qualcosa... dai miei tempi e' stato cambiato molto, per quanto nella mia carriera io abbia fatto una sola gara (vinta, per la cronaca... categoria 56 kg, da non credere!) e certo non posso definirmi una vecchia volpe del tatami.
Intanto, i judogi di colore diverso, bianco e blu, impensabili ai miei tempi: qualcuno potra' dire che nel kendo abbiamo i nastri, per distinguere i due shaisha, ma la scelta del judogi e' stata fatta piu' per il pubblico (o per la televisione), che per gli arbitri - due dei quali, nel judo, stanno seduti. Beati loro, si dira'. Niente affatto: tutte le volte che i combattenti si avvicinano troppo, gli arbitri devono saltare in piedi e spostare pure la sedia...
I miei ricordi di judo, come tutte le cose lontane, sono avvolti dalle nebbie del mito - il combattimento cominciava "prendendosi per gli stracci" e iniziando a lavorare... i combattimenti che ho visto in TV partivano tutti con una sorta di pugilato dei canguri, in cui entrambi cercavano di schaffeggiarsi le mani per impedire la presa. Quando finalmente la sceneggiata finiva, la postura era invariabilmente a 90 gradi: proprio quello che il maestro mi diceva di non fare. In termini di Kendo, sarebbe l'equivalente di stare in tooi-mawai ad un metro l'uno dall'altro: non si puo' essere attaccati, ma nemmeno si puo' attaccare. D'altra parte, chi vuole correre il rischio di fare del bel judo e perdere, quando miliardi di incompetenti ti guardano in televisione?
I saluti del judo non sono mai stati un capolavoro di etichetta - e per noi kendoka sembrano piu' dei cenni del capo, come si fanno a qualcuno che si vede da lontano... ma i salti le urla le capriole che il vincitore fa una volta che il tempo ha decretato la vittoria (magari per un misero koka, guadagnato per qualcosa che e' una parvenza di tecnica, ma non certo un ippon)? Avversario e arbitri stanno ad aspettare la fine della scena isterica e poi finalmente si riesce a concludere con un rei tirato via.
Provate a immaginare: subite un men-uchi valido e il vostro avversario comincia a balzellonare intorno a voi, magari si toglie il men, lo butta per aria, urla con occhi spiritati verso gli arbitri e verso la telecamera... e voi non avreste la tentazione di fargli uno tsuki direttamente sulla gola? in fondo, tutto quanto fa spettacolo!
Nel kendo, grazie al cielo, esiste il Torikeshi - e speriamo che il cielo ce lo conservi ancora a lungo.
martedì, agosto 05, 2008
Donne dello Iaido
Ad Eindhoven si e' svolto l'annuale seminario estivo di Iaido condotto dal Maestro Ishido. Essendo un misero shodan a riposo, la mia motivazione per andare ad Eindhoven non poteva certo essere la pratica. Infatti sono andata a trovare gli amici italiani che si trovavano costa'. Si tratta comunque di un seminario molto frequentato (un'ottantina i partecipanti, da tutta Europa) - e penso che valga la pena di menzionare il fatto che certe Donne dello Iaido di casa nostra si muovono molto di piu' delle Donne del Kendo... a buone intenditrici...
Le foto riguardano il Sayonara Party - apprezzate la plasticita' del ballerino seduto...
lunedì, luglio 28, 2008
Un regalo dal Giappone
Giusto oggi mi e' arrivato un pacchetto dal Giappone.
Il mio amico Maruyama di Kyoto ha colpito ancora: non solo e' stato la mia salvezza a Kyoto, occupandosi la mia prenotazione alberghiera nel pieno della Golden Week, ma mi ha anche fatto un regalo inestimabile.
Nel pacchetto c'era una videocassetta: il titolo scritto a penna: "The Kendo" - ed effettivamente il contenuto del video era la registrazione di un programma che una televisione locale di Kyoto ha dedicato all'Enbu Taikai - tutto il meglio dei tre giorni: i combattimenti di Miyazaki, Toda (fantastico!), Sumi, Fukumoto, Shiraishi e mi fermo qui... Riprese professionali, con commento e ippon rallentati: una chicca!
Lo scopo del programma era chiaramente divulgativo - e penso che chi era con me a Kyoto non abbia potuto non registrare la presenza delle giovani conduttrici (le quali si sono cimentate in una lezione di kendo nel dojo di Maruyama-san, che e' stata scrupolosamente documentata)
Gli autori non hanno nemmeno trascurato di registrare l'ambiente del Taikai: e' stato bello rivivere i momenti dell'asa-geiko e le bancarelle dei bougu-ya intorno al Butokuden.
In un momento di generosita' gli editori hanno incluso anche il mio combattimento - per evidenziare che una donna puo' competere con un uomo. La visione mi ha fatto riflettere ulteriormente sul mio shiai - i miei attacchi sembravano al rallentatore anche a velocita' normale - e non era colpa del videoregistratore! c'e' materia per riflettere e ampio spazio per migliorare!
lunedì, giugno 30, 2008
Poznan 2008
Il seminario e l'Open femminile di Poznan sono sempre di piu' un punto di osservazione interessantissimo - ragazze giovani e motivate, avevo scritto l'anno scorso. Quest'anno i risultati hanno cominciato a vedersi anche sul piano della tecnica: te no uchi in primo piano (Betley e Lemanska, prima e terza classificate, in particolare), ottimo ki-ken-tai, bella varieta' di waza.
Il seminario e' stato condotto da Joerg Potrafki, che gia' da tempo supporta la Federazione Ceca. Io lo trovo sempre fonte di grande ispirazione. E' stata una esperienza interessante che certamente ripetero' (grazie anche al gentile invito della Federazione Polacca, che mi fa sentire benvenuta ogni volta!) - cosi' come ripetero' che e' un vero peccato che dall'Ovest nulla si muova... poche cose renderebbo felici gli organizzatori come una partecipazione italiana!
Quest'anno sono rimasta davvero impressionata dalla crescita delle ragazze ucraine (se pensate che Kiev non ha nemmeno una vera e propria Federazione, tantomeno aderisce alla EKF) - le ragazze ceche del San Do Mon sono come al solito una piacevole conferma: dopo averle viste praticare a Praga, so bene quale sia la loro dedizione! infatti Veronica e' arrivata seconda e Katerina terza.
La Federazione Polacca sta davvero attraversando un periodo dorato - non solo sul piano femminile. Ho avuto il piacere di fare jigeiko con ragazze e ragazzi in questi tre giorni a Poznan - e sottolineo la parola piacere! E' stato bello ricevere tanta energia fresca e generosa! Abbiamo avuto piu' di un'ora di jigeiko ogni giorno e davvero e' stato un peccato smettere ogni volta.
Il sayonara party ha patito un po' la pioggia (il tempo e' stato piuttosto variabile), ma la musica blues era impeccabile - grande voglia di ballare da parte di tutti!
In questi tre giorni ho anche avuto occasione di parlare con Joerg delle rispettive visioni del Kendo. E' sempre uno scambio assai interessante, anche se le nostre posizioni sono talvolta distanti (o forse, e' interessante proprio per questo!). Il suo insegnamento e' impeccabile e la sua influenza sul Kendo dell'Europa dell'Est si fara' certamente sentire.
In Polonia e Repubblica Ceca si organizzano di anno in anno sempre piu' seminari (con fior di maestri) e tornei - ragazze, cominciate a trovare la strada! Quale migliore occasione per visitare questi paesi cosi' belli e cosi ' veloci sulla via dello sviluppo?
Annotate da ora: in settembre si saranno la Baltic Cup - http://www.balticcup.pl/ a Gdynia e la Toru Giga Cup a Praga - http://www.czech-kendo.cz/pkc2008/
Il seminario e' stato condotto da Joerg Potrafki, che gia' da tempo supporta la Federazione Ceca. Io lo trovo sempre fonte di grande ispirazione. E' stata una esperienza interessante che certamente ripetero' (grazie anche al gentile invito della Federazione Polacca, che mi fa sentire benvenuta ogni volta!) - cosi' come ripetero' che e' un vero peccato che dall'Ovest nulla si muova... poche cose renderebbo felici gli organizzatori come una partecipazione italiana!
Quest'anno sono rimasta davvero impressionata dalla crescita delle ragazze ucraine (se pensate che Kiev non ha nemmeno una vera e propria Federazione, tantomeno aderisce alla EKF) - le ragazze ceche del San Do Mon sono come al solito una piacevole conferma: dopo averle viste praticare a Praga, so bene quale sia la loro dedizione! infatti Veronica e' arrivata seconda e Katerina terza.
La Federazione Polacca sta davvero attraversando un periodo dorato - non solo sul piano femminile. Ho avuto il piacere di fare jigeiko con ragazze e ragazzi in questi tre giorni a Poznan - e sottolineo la parola piacere! E' stato bello ricevere tanta energia fresca e generosa! Abbiamo avuto piu' di un'ora di jigeiko ogni giorno e davvero e' stato un peccato smettere ogni volta.
Il sayonara party ha patito un po' la pioggia (il tempo e' stato piuttosto variabile), ma la musica blues era impeccabile - grande voglia di ballare da parte di tutti!
In questi tre giorni ho anche avuto occasione di parlare con Joerg delle rispettive visioni del Kendo. E' sempre uno scambio assai interessante, anche se le nostre posizioni sono talvolta distanti (o forse, e' interessante proprio per questo!). Il suo insegnamento e' impeccabile e la sua influenza sul Kendo dell'Europa dell'Est si fara' certamente sentire.
In Polonia e Repubblica Ceca si organizzano di anno in anno sempre piu' seminari (con fior di maestri) e tornei - ragazze, cominciate a trovare la strada! Quale migliore occasione per visitare questi paesi cosi' belli e cosi ' veloci sulla via dello sviluppo?
Annotate da ora: in settembre si saranno la Baltic Cup - http://www.balticcup.pl/ a Gdynia e la Toru Giga Cup a Praga - http://www.czech-kendo.cz/pkc2008/
Le padrone di casa
Da Bielsko-Biala
Da Olsztyn
Dal San Do Mon di Praga
lunedì, giugno 16, 2008
Un po' a sorpresa...
E dalla sera alla mattina, sono diventata campionessa d'Olanda. Ieri ad Eindhoven si sono svolti il Campionato Kyu e il Campionato a Squadre. Il mio dojo, Museido Amsterdam, nel quale mi alleno da settembre, mi ha chiesto di aggregarmi alla squadra... ed e' andata a finire che abbiamo vinto! Adesso la coppa del Campionato a Squadre raccoglie polvere a casa mia (me l'hanno lasciata perche' nessuno aveva posto per tenersela) e dovro' riportarla l'anno prossimo - cosi' mi ha chiesto Hein Odinot, Presidente della NKR, nel consegnarmela. Provvedero' di sicuro - ma spoverarla, quello proprio no!
martedì, giugno 10, 2008
Complimenti Marika!
E a Sportilia e' diventata rokudan Marika Fournier in Carpentier - una gigantessa (non per la taglia) del kendo femminile francese quando io ero appena agli inizi. Tanti complimenti per il suo bell'esame! Le Donne del Kendo europeo crescono!
Spero che questo sia di ispirazione per tutte.
E complimenti a Yun Sook Ma, che e' diventata quinto dan!
Spero che questo sia di ispirazione per tutte.
E complimenti a Yun Sook Ma, che e' diventata quinto dan!
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